● Cos'è
Cos’è l’alluce valgo e come si manifesta
L’alluce valgo (o “cipolla”) è una deformità progressiva del primo dito del piede caratterizzata da deviazione laterale dell’alluce e prominenza ossea a livello della testa del primo metatarso. Può associarsi a borsite
Può associarsi a borsite dolorosa, ulcerazioni, infezioni locali, metatarsalgia e dita a martello. I sintomi tipici sono dolore al cammino, arrossamento, difficoltà a indossare calzature e peggioramento estetico nel tempo.
● Cos'è
Cos’è l’alluce valgo e come si manifesta
L’alluce valgo (o “cipolla”) è una deformità progressiva del primo dito del piede caratterizzata da deviazione laterale dell’alluce e prominenza ossea a livello della testa del primo metatarso. Può associarsi a borsite
Può associarsi a borsite dolorosa, ulcerazioni, infezioni locali, metatarsalgia e dita a martello. I sintomi tipici sono dolore al cammino, arrossamento, difficoltà a indossare calzature e peggioramento estetico nel tempo.
● Cause
Cause e fattori di rischio
Le cause dell’alluce valgo sono multifattoriali:
Alterazioni biomeccaniche del piede (piede piatto, iperpronazione, lassità legamentosa)
Calzature strette o con tacco alto
Patologie sistemiche che influiscono sulla stabilità articolare
● Cause
Cause e fattori di rischio
Le cause dell’alluce valgo sono multifattoriali:
Alterazioni biomeccaniche del piede (piede piatto, iperpronazione, lassità legamentosa)
Calzature strette o con tacco alto
Patologie sistemiche che influiscono sulla stabilità articolare
● Diagnosi
Diagnosi specialistica: visita e radiografie in carico
La diagnosi di alluce valgo richiede una valutazione clinica specialistica e l’esecuzione di radiografie in carico bilaterali. Solo attraverso le RX è possibile misurare gli angoli di deformità e pianificare un trattamento personalizzato, chirurgico o conservativo.
Trattamenti conservativi: quando hanno senso
In caso di deformità lieve e sintomi contenuti si può optare per approcci non chirurgici:
Scarpe comode, a pianta larga
Plantari e tutori notturni
Terapia antinfiammatoria e analgesica
Queste soluzioni non correggono la deformità, ma possono ridurre il dolore e rallentare l’aggravamento nei casi selezionati.
Quando operare l’alluce valgo
L’intervento chirurgico viene indicato quando:
- Il dolore è persistente e limita la vita quotidiana
- Le deformità peggiorano nonostante i trattamenti conservativi
- Si sviluppano callosità plantari o conflitto con le calzature
- Il paziente desidera un miglioramento funzionale ed estetico
Richiedi ora una visita specialistica per l’alluce valgo con il Dott. Luca Carboni.
Compila il modulo per una valutazione personalizzata e scoprire il trattamento più adatto al tuo caso.
● Trattamento chirurgico
Intervento chirurgico: tecniche e anestesia
Tecniche chirurgiche mininvasive
Il dott. Carboni utilizza tecniche percutanee e mininvasive (es. MICA), che prevedono incisioni cutanee di pochi millimetri e l’utilizzo di frese dedicate. Queste metodiche consentono di ridurre dolore, sanguinamento e tempi di recupero. In alcuni casi si utilizzano viti di sintesi per mantenere stabile la correzione. Quando necessario, si associano procedure correttive su metatarsi o dita a martello.
Gestione del dolore e anestesia
L’intervento si esegue generalmente in regime di day surgery, con blocchi periferici alla caviglia (ankle block) associati a sedazione.
Questo approccio garantisce:
Assenza di dolore durante e dopo l’intervento
Mobilizzazione immediata dell’arto
Ritorno rapido a casa nella stessa giornata
Post-operatorio e recupero
Il paziente cammina subito con scarpa post-operatoria piana
Bendaggio protettivo per 20–30 giorni
Primo controllo a 15–20 giorni con rimozione punti e nuovo bendaggio
Radiografia di controllo a 30–35 giorni
Guida possibile dopo circa 4 settimane
Attività sportiva graduale dal 3° mese, in base al recupero individuale
Sono consigliati cicli di magnetoterapia domiciliare e idrokinesiterapia per accelerare la guarigione.
Complicanze e limiti dell’intervento
Come in ogni chirurgia esistono rischi, seppur rari: infezione, edema prolungato, rigidità articolare, recidiva della deformità. Una corretta selezione del paziente e il rispetto del protocollo post-operatorio riducono al minimo queste eventualità.
Domande frequenti (FAQ)
È una deviazione laterale dell’alluce con prominenza ossea del primo metatarso.
Plantari, tutori e calzature adeguate alleviano i sintomi ma non correggono la deformità.
In presenza di dolore persistente, peggioramento clinico e fallimento delle terapie conservative.
Blocchi periferici (ankle block) con eventuale sedazione.
Cammino immediato con scarpa post-operatoria; guida a 4 settimane; sport a circa 3 mesi.
No, si tratta di un falso mito: oggi si utilizzano tecniche mininvasive percutanee.





