● Cos'è
Che cos’è l’artrosi della caviglia (tibio-tarsica o tibio-astragalica)
L’artrosi della caviglia, definita anche artrosi tibio-tarsica o tibio-astragalica, è una patologia degenerativa in cui la cartilagine che riveste le superfici articolari della caviglia si consuma progressivamente.
Nella maggior parte dei casi, l’artrosi della caviglia non è una malattia “spontanea”: spesso rappresenta l’esito di traumi, instabilità, o condizioni che alterano nel tempo la biomeccanica articolare.
L’articolazione della caviglia è formata da tibia, perone e astragalo.L’artrosi si verifica quando la cartilagine che permette a queste superfici di muoversi senza attrito si consuma, causando dolore, rigidità e limitazione funzionale.
Esiste in due diverse forme: si parla di artrosi primaria quando la patologia compare senza una causa evidente e, solitamente, questo avviene in età avanzata.
La forma più frequente è l’artrosi secondaria che, solitamente è l’esito di eventi o condizioni che danneggiano l’articolazione.
Quando l’usura interessa la porzione articolare tra tibia e astragalo si parla specificamente di artrosi tibio-astragalica. Se coinvolge anche le articolazioni vicine (sottoastragalica o mediotarsica), il quadro può diventare più complesso e richiedere valutazioni mirate.
● Cos'è
Che cos’è l’artrosi della caviglia (tibio-tarsica o tibio-astragalica)
L’artrosi della caviglia, definita anche artrosi tibio-tarsica o tibio-astragalica, è una patologia degenerativa in cui la cartilagine che riveste le superfici articolari della caviglia si consuma progressivamente.
Nella maggior parte dei casi, l’artrosi della caviglia non è una malattia “spontanea”: spesso rappresenta l’esito di traumi, instabilità, o condizioni che alterano nel tempo la biomeccanica articolare.
L’articolazione della caviglia è formata da tibia, perone e astragalo.L’artrosi si verifica quando la cartilagine che permette a queste superfici di muoversi senza attrito si consuma, causando dolore, rigidità e limitazione funzionale.
Esiste in due diverse forme: si parla di artrosi primaria quando la patologia compare senza una causa evidente e, solitamente, questo avviene in età avanzata.
La forma più frequente è l’artrosi secondaria che, solitamente è l’esito di eventi o condizioni che danneggiano l’articolazione.
Quando l’usura interessa la porzione articolare tra tibia e astragalo si parla specificamente di artrosi tibio-astragalica. Se coinvolge anche le articolazioni vicine (sottoastragalica o mediotarsica), il quadro può diventare più complesso e richiedere valutazioni mirate.
● Sintomi
Sintomi dell’artrosi della caviglia: come riconoscerla
I sintomi tendono a svilupparsi gradualmente e spesso peggiorano nel tempo.
Si manifesta solitamente con:
Gonfiore dovuto all’infiammazione articolare o all’accumulo di liquido.
Rigidità e riduzione della mobilità che fa perdere alla caviglia progressivamente libertà nei movimenti di flessione ed estensione.
Instabilità con la sensazione che la caviglia “ceda”, tipica nei casi post-traumatici.
Difficoltà nella deambulazione dovuto al fatto che il dolore e la rigidità modificano il modo di camminare, con possibili compensi a ginocchio, anca e colonna.
● Sintomi
Sintomi dell’artrosi della caviglia: come riconoscerla
I sintomi tendono a svilupparsi gradualmente e spesso peggiorano nel tempo.
Si manifesta solitamente con:
Gonfiore dovuto all’infiammazione articolare o all’accumulo di liquido.
Rigidità e riduzione della mobilità che fa perdere alla caviglia progressivamente libertà nei movimenti di flessione ed estensione.
Instabilità con la sensazione che la caviglia “ceda”, tipica nei casi post-traumatici.
Difficoltà nella deambulazione dovuto al fatto che il dolore e la rigidità modificano il modo di camminare, con possibili compensi a ginocchio, anca e colonna.
● Cause
Cause dell’artrosi della caviglia
- Artrosi post-traumatica:
è la causa più frequente. Una distorsione severa, una frattura della caviglia o dell’astragalo, o una lesione dei legamenti possono alterare la congruenza articolare. Anche una minima variazione dell’allineamento modifica la distribuzione dei carichi e accelera il consumo della cartilagine.
- Instabilità cronica:
dopo ripetute distorsioni o lesioni legamentose non correttamente trattate, la caviglia può rimanere instabile, con microtraumi ripetuti.
- Difetti di allineamento o alterazioni dell’appoggio: patologie come piede cavo, piede piatto o deviazioni assiali possono sovraccaricare la tibio-tarsica.
- Patologie reumatologiche derivanti da un’infiammazione cronica che può danneggiare progressivamente la cartilagine.
- Sovraccarichi funzionali dovuti ad attività ad alto impatto, sport intensivi o lavorazioni che richiedono di stare molte ore in piedi.
Entrambe le tecniche possono essere utilizzate singolarmente o in combinazione, a seconda del tipo di lesione e della risposta biologica del paziente.
● Diagnosi
Diagnosi: come si riconosce l’artrosi della caviglia
La diagnosi si basa su:
La visita specialistica si focalizza sull’analisi del dolore, valutazione dell’asse del piede e della caviglia, esame della mobilità, stabilità legamentosa e appoggio plantare.
Gli esami strumentali comprendono:
● Diagnosi
Diagnosi: come si riconosce l’artrosi della caviglia
La diagnosi si basa su:
La visita specialistica si focalizza sull’analisi del dolore, valutazione dell’asse del piede e della caviglia, esame della mobilità, stabilità legamentosa e appoggio plantare.
Gli esami strumentali comprendono:
● Trattamento
Trattamenti per l’artrosi di caviglia
Il trattamento dipende dal livello di usura articolare, dall’età del paziente, dal tipo di attività svolta e dalla presenza di deformità o instabilità.
Trattamenti conservativi
Il primo approccio è la modifica del carico e del tipo di attività che serve a ridurre l’impatto sulla caviglia e può essere utile nelle fasi iniziali dell’artrosi.
Programmi specifici di fisioterapia mirata aiutano a migliorare:
- mobilità
- forza muscolaree
- stabilità
- controllo del carico
Le terapie fisiche possono aiutare a ridurre dolore e infiammazione.
Nel trattamento conservativo si utilizzano farmaci antinfiammatori e analgesici che possono essere considerati nei periodi di riacutizzazione.
- acido ialuronico
- corticosteroidi
- trattamenti rigenerativi (PRP o altre metodiche, dove appropriate)
- controllo del carico
Trattamenti chirurgici
Quando il consumo cartilagineo è avanzato o i trattamenti conservativi non sono più efficaci, si può valutare l’opzione chirurgica.
L’artroscopia della caviglia è indicata per:
- rimuovere osteofitie
- trattare lesioni osteocondrali
- regolarizzare superfici articolarie
- ridurre conflitti anteriori o posteriori
Le osteotomie correttive sono particolarmente indicate nei casi post-traumatici: risolvono i difetti di allineamento che sovraccaricano l’articolazione.
In alcuni casi selezionati, la protesi di caviglia permette di mantenere il movimento articolare.
Quando rivolgersi allo specialista
Se avverti dolore, instabilità o difficoltà nel camminare, una valutazione ortopedica specialistica è il primo passo per individuare la causa e pianificare il trattamento più adatto.
Prenota una visita con il Dr. Luca Carboni, specialista in chirurgia del piede, per una diagnosi accurata e un percorso personalizzato.


