Cos'è


Cos’è la metatarsalgia

La metatarsalgia è una condizione dolorosa che interessa l’avampiede e in particolare la zona delle teste metatarsali, ovvero le ossa che collegano le dita al resto del piede. È un disturbo comune, soprattutto nelle persone che camminano o stanno a lungo in piedi, e si manifesta con dolore sotto la pianta del piede, spesso localizzato alla base del secondo, terzo o quarto dito.

Si distinguono due principali forme di metatarsalgia:

  • metatarsalgia meccanica, dovuta a un sovraccarico funzionale dei metatarsi centrali
    mediali
  • metatarsalgia neurogena, causata dal neuroma di Morton, una sofferenza del nervo interdigitale.

Metatarsalgia meccanica

La metatarsalgia meccanica è la forma più frequente. Si sviluppa quando il peso corporeo non è distribuito correttamente durante la camminata, provocando un eccessivo carico su uno o più metatarsi. È spesso associata a deformità del piede come alluce valgo, alluce rigido o piede cavo, che alterano la biomeccanica dell’appoggio.

Sintomi

Il sintomo principale è un dolore plantare che compare durante la deambulazione o quando si indossano scarpe strette. Con il tempo possono comparire callosità plantari (ipercheratosi) in corrispondenza delle teste metatarsali e dita a martello o in griffe, dovute allo squilibrio tra tendini flessori ed estensori.

Diagnosi

La diagnosi si basa sulla visita ortopedica e sulla radiografia del piede in carico, che consente di valutare la presenza di eventuali deformità (piede cavo, alluce valgo, ipermetria dei metatarsi centrali) responsabili del dolore.

Piede con sintomi di metatarsalgie

Cos'è


Cos’è la metatarsalgia

Piede con sintomi di metatarsalgie

La metatarsalgia è una condizione dolorosa che interessa l’avampiede e in particolare la zona delle teste metatarsali, ovvero le ossa che collegano le dita al resto del piede. È un disturbo comune, soprattutto nelle persone che camminano o stanno a lungo in piedi, e si manifesta con dolore sotto la pianta del piede, spesso localizzato alla base del secondo, terzo o quarto dito.

Si distinguono due principali forme di metatarsalgia:

  • metatarsalgia meccanica, dovuta a un sovraccarico funzionale dei metatarsi centrali
    mediali
  • metatarsalgia neurogena, causata dal neuroma di Morton, una sofferenza del nervo interdigitale.

Metatarsalgia meccanica

La metatarsalgia meccanica è la forma più frequente. Si sviluppa quando il peso corporeo non è distribuito correttamente durante la camminata, provocando un eccessivo carico su uno o più metatarsi. È spesso associata a deformità del piede come alluce valgo, alluce rigido o piede cavo, che alterano la biomeccanica dell’appoggio.

Sintomi

Il sintomo principale è un dolore plantare che compare durante la deambulazione o quando si indossano scarpe strette. Con il tempo possono comparire callosità plantari (ipercheratosi) in corrispondenza delle teste metatarsali e dita a martello o in griffe, dovute allo squilibrio tra tendini flessori ed estensori.

Diagnosi

La diagnosi si basa sulla visita ortopedica e sulla radiografia del piede in carico, che consente di valutare la presenza di eventuali deformità (piede cavo, alluce valgo, ipermetria dei metatarsi centrali) responsabili del dolore.

piede con neuroma di Morton

Neuroma di Morton


Neuroma di Morton

Il neuroma di Morton è una causa specifica di metatarsalgia neurogena. Si tratta di un ispessimento del nervo interdigitale (solitamente tra il terzo e il quarto metatarso) dovuto a microtraumi e compressioni ripetute tra le teste metatarsali.

Sintomi

Il paziente avverte un dolore urente o trafittivo localizzato tra le dita, spesso associato a formicolii o scosse elettriche (parestesie). Il dolore peggiora indossando scarpe strette e scompare togliendole. A differenza della metatarsalgia meccanica, non sono presenti callosità.

Diagnosi

Durante la visita, il dolore può essere evocato comprimendo lo spazio intermetatarsale (test di Moulder). La radiografia in carico è utile per escludere altre cause di dolore, mentre ecografia e risonanza magnetica possono confermare il sospetto di neuroma, anche se non sempre risultano attendibili.

Neuroma di Morton


Neuroma di Morton

piede con neuroma di Morton

Il neuroma di Morton è una causa specifica di metatarsalgia neurogena. Si tratta di un ispessimento del nervo interdigitale (solitamente tra il terzo e il quarto metatarso) dovuto a microtraumi e compressioni ripetute tra le teste metatarsali.

Sintomi

Il paziente avverte un dolore urente o trafittivo localizzato tra le dita, spesso associato a formicolii o scosse elettriche (parestesie). Il dolore peggiora indossando scarpe strette e scompare togliendole. A differenza della metatarsalgia meccanica, non sono presenti callosità.

Diagnosi

Durante la visita, il dolore può essere evocato comprimendo lo spazio intermetatarsale (test di Moulder). La radiografia in carico è utile per escludere altre cause di dolore, mentre ecografia e risonanza magnetica possono confermare il sospetto di neuroma, anche se non sempre risultano attendibili.

Trattamento conservativo


Trattamento conservativo

Nelle metatarsalgie meccaniche, la prima scelta è un approccio conservativo e non chirurgico:



Nel caso del neuroma di Morton, invece, il plantare non è indicato poiché può aumentare la compressione. In presenza di neurite acuta, può essere utile un ciclo di infiltrazioni con corticosteroide, efficace solo nei casi iniziali in cui il nervo non sia ancora ispessito.

Trattamento chirurgico


Trattamento chirurgico

Quando la terapia conservativa non dà risultati soddisfacenti, la chirurgia rappresenta un’opzione risolutiva.

Chirurgia per la metatarsalgia meccanica

L’intervento consiste in un’osteotomia di arretramento delle teste metatarsali, eseguita con tecnica percutanea mini-invasiva. In molti casi, si associa la correzione di eventuali deformità dell’avampiede (come alluce valgo o alluce rigido) per ripristinare la corretta biomeccanica del piede e prevenire recidive.

Chirurgia per il neuroma di Morton

Il trattamento chirurgico prevede la neurectomia, ovvero la rimozione del nervo interdigitale ispessito, mediante una piccola incisione dorsale di circa 3 cm. Si tratta di un intervento rapido, eseguito in anestesia periferica e in regime di day surgery. Nei primi mesi dopo l’intervento possono comparire lievi alterazioni della sensibilità tra il terzo e il quarto dito, generalmente temporanee.

Il dott. Luca Carboni durante l'intervento

Trattamento chirurgico


Trattamento chirurgico

Il dott. Luca Carboni durante l'intervento

Quando la terapia conservativa non dà risultati soddisfacenti, la chirurgia rappresenta un’opzione risolutiva.

Chirurgia per la metatarsalgia meccanica

L’intervento consiste in un’osteotomia di arretramento delle teste metatarsali, eseguita con tecnica percutanea mini-invasiva. In molti casi, si associa la correzione di eventuali deformità dell’avampiede (come alluce valgo o alluce rigido) per ripristinare la corretta biomeccanica del piede e prevenire recidive.

Chirurgia per il neuroma di Morton

Il trattamento chirurgico prevede la neurectomia, ovvero la rimozione del nervo interdigitale ispessito, mediante una piccola incisione dorsale di circa 3 cm. Si tratta di un intervento rapido, eseguito in anestesia periferica e in regime di day surgery. Nei primi mesi dopo l’intervento possono comparire lievi alterazioni della sensibilità tra il terzo e il quarto dito, generalmente temporanee.

Recupero e prevenzione


Recupero post-operatorio

Dopo l’intervento per metatarsalgia meccanica o neuroma di Morton:

  • il carico è consentito fin da subito con una scarpa post-operatoria piana
  • dopo circa 15 giorni si effettua il primo controllo con rimozione dei punti e un nuovo bendaggio
  • a 30 giorni, una radiografia in carico consente di valutare la guarigione e di tornare a calzature comode
  • la ripresa dell’attività fisica è generalmente possibile dopo 2–3 mesi, in base al tipo di intervento e al recupero individuale.

Durante la convalescenza è consigliato un ciclo di magnetoterapia e idrokinesiterapia (camminata in acqua) per ridurre il gonfiore e favorire la riabilitazione.

Recupero post-operatorio

  • indossare calzature comode, con punta larga e plantare anatomico
  • evitare tacchi eccessivamente alti o scarpe rigide
  • mantenere un peso corporeo equilibrato
  • eseguire regolarmente stretching e rinforzo muscolare del piede
  • sottoporsi a controlli ortopedici periodici, soprattutto in presenza di deformità o dolore persistente.

Quando rivolgersi al Dr. Luca Carboni

Se il dolore alla pianta del piede si presenta durante la camminata o rende difficile indossare le scarpe, è importante rivolgersi a uno specialista ortopedico del piede.

Il Dr. Luca Carboni, esperto in chirurgia mininvasiva dell’avampiede, valuta ogni caso con un approccio personalizzato, individuando la causa biomeccanica del dolore e la soluzione più appropriata — conservativa o chirurgica — per un ritorno rapido e sicuro alla mobilità

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